Il nome di Mauser è tra i più famosi nel mondo del campo delle armi da fuoco.
Il primo a portarlo a notorietà fu quel Peter Paul Mauser che ideò il famoso fucile tedesco modello 1871 che soppiantò l'arma ad ago dopo la guerra franco-prussiana.
Alla precedente, seguirono in serie armi progressivamente migliori che culminarono nel fucile modello 1898.
Non è probabilmente esagerato affermare che, prima o poi, metà degli eserciti del mondo si sono armati coi prodotti Mauser.
Mauser cominciò ad interessarsi di pistole intorno al 1870, ed è propabile che la sua rivoltella zigzag sia stata la sua prima portatile da maneggiarsi con una mano sola che abbia avuto successo. Intorno al 1890, il principio di Hiram Maxim di impiegare il rinculo di una cartuccia per attivare il congegno che caricava la successiva era stato unanimemente accettato. E può anche darsi che a invogliare Mauser a mettere alla prova il suo ingegno con un'arma analoga sia stata la comparsa della pistola Borchardt.
Quel che è certo che la nuova arma si fondava proprio sulla cartuccia 7,65 mm del Borchardt, visto che la 7,63 mm del Mauser è in pratica identica.
Il primo modello automatico Mauser conparve nel 1896 e si sviluppò, con perfezionamenti relativamente minori, nella pistola 1898 che qui vediamo.
Il modello 1898 è progettato per l'attacco di un lungo calcio che funge anche da fondina.
Ha inoltre un alzo graduabile fino a 450 m, ma che in alcune armi arriva ai 700m.
Benchè meccanicamente affidabile, la Mauser non riscosse mai molta popolarità come arma militare.
Ne aveva una Winston Churchill durante la campagna di Ondurman nel 1898 - la ferita alla spalla gli impediva di servirsi della sciabola - e l'arma gli salvò la vita.
E' un fatto che le Mauser servirono a entrambi i contendenti nella guerra sudafricana del 1899-1902. Su quel teatro predominava tuttavia il fuoco di fucileria a lunga gittata e l'importanza delle Mauser fu dunque limitata.
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